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La bevanda più antica del mondo
Idromele di Sardegna
Il nome idromèle deriva dalle parole greche HDOR acqua e MELI miele.
“L'idromele è la bevanda degli dèi”.
Nata dalla fermentazione del miele è uno degli alcolici più antichi del mondo.
Pur avendo radici antichissime, attualmente l’idromèle è, paradossalmente, tra le bevande alcoliche meno conosciute e spesso confusa col sidro di mele, a causa della desinenza mele. Più antico persino della birra, l’idromele nella ricetta tradizionale di Tajos è una bevanda alcolica a base di soli tre ingredienti: acqua, miele e lievito. Proprio perché si tratta di un prodotto fermentato, si potrebbe aggiungere un quarto ingrediente, il tempo.
Alcuni rilievi ci dicono che una bevanda molto simile all’idromele era già presente all’epoca dell’Antico Egitto. Ma ne esistono diverse testimonianze anche nell’Antica Grecia, nella Scandinavia dei vichinghi e nell’Inghilterra dei celtici. In diverse parti d’Europa era usanza regalare alle coppie appena sposate un quantitativo di idromele sufficiente all’intera durata di una fase lunare come simbolo di buon auspicio per la procreazione. La bevanda era famosa per essere un tonico e una bibita energetica che avrebbe aiutato i novelli sposi a fare figli.
Idromele nel mondo
In Africa e Asia è conosciuto da diversi millenni e viene consumato ancora oggi. In Europa è rimasto relegato nelle isole britanniche e in Bretagna, ove è molto conosciuto e apprezzato. Esistono poi altri esempi di produzione d’idromèle come in Polonia, in Carinzia e Slovenia, nei Paesi Scandinavi, in Russia, negli Stati Uniti e in Canada.
In Italia, essendo scomparso dall’uso da secoli, non esistono molte esperienze né prodotti di riferimento, né testi da consultare, tanto è stata netta la cesura e tanto a lungo è durato l’ostracismo verso questa bevanda che, nell’immaginario collettivo, rimane comunque un prodotto curioso ed intrigante, che incute soggezione a seguito dell’antico retaggio storico, culturale e religioso.
Come si gusta l’idromele di Sardegna Tajos.
L’idromele è da consumare rigorosamente fresco, ha un sapore piacevolmente dolce ed è perfetto per accompagnare dolci di pasticceria secca proprio come un vin santo o un passito. Trattandosi di miele fermentato, l’idromele è noto anche per le sue numerose proprietà. La gradazione alcolica mantiene intatta le proprietà di questo prezioso prodotto delle api ed è quindi una grande fonte di energia. L’idromele è ricco di sali minerali, calcio, magnesio ed ha proprietà antinfiammatorie e antibiotiche.
Le tipologie di Idromele
Nella sua versione moderna, l’idromele viene preparato seguendo ricette antiche e specifici protocolli. Il miele viene sciolto in acqua e da questo prende vita un vero e proprio mosto ricco di zuccheri. Questi zuccheri, fermentando, producono numerose colonie di lieviti. La bevanda ottenuta viene poi regolata con vari acidificatori. La quantità residua di zuccheri determina la tipologia di idromele:
* molto secco
* secco
* demi-sec
* dolce
* liquoroso
Alla fermentazione segue l’operazione di chiarifica e di filtraggio, per ottenere un prodotto limpido, e la fase di affinamento nei tini a seguito della quale è pronto per essere imbottigliato. Ogni idromèle prodotto artigianalmente si caratterizza conservando dentro di sé gli aromi, i profumi dei fiori e dei nettare bottinati dalle api nel corso della bella stagione, perciò occorre procedere oculatamente nella scelta dei mieli da impiegare.
Le nostra api raccolgono il nettare e il polline dai fiori che crescono nel territorio del basso Sulcis, nel sud ovest della Sardegna.
Una delle terre più antiche del pianeta in cui i ritmi lenti e la natura incontaminata, consento di creare ancora oggi dei prodotti dal sapore unico e dalle qualità organolettiche eccezionali.

